news feed Facebook, cosa sono e come ti possono aiutare

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Quanto tempo passiamo tutti i giorni sui più famosi social network del momento, prendiamo Facebook per esempio, quanto tempo passiamo a scrollare verso il basso, cibandoci di notizie, immagini di profilo aggiornate a destra e sinistra e molto altro, quanto del nostro tempo libero gli dedichiamo? Ti bastano le ore che passi sulla piattaforma per definirti un vero esperto di questo magnifico strumento? Nonostante la tua sicurezza di te, vorremmo parlarti delle news feed facebook, stupito eh?

Non c’è bisogno di andarti ad informare altrove, poiché stando bene attento riuscirai a trovare quello che ti serve tranquillamente nel corso di questo articolo.

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news feed facebook, cosa sono?

Cosa sono queste news feed facebook?

Non è una domanda del tutto scontata, né immediata.

Il news feed si definisce come una funzionalità utilizzata da quasi tutti i social più famosi, ed è lo strumento attraverso il quale agli utenti sono esposti i contenuti pubblicati da altri sulla rete.

Per capirci meglio è il flusso di notizie che compare non appena effettuiamo il login, e che è possibile ripristinare semplicemente trascinando la home verso il basso.

Comparirà un cerchio roteante.

Sintomo del fatto che l’operazione sta procedendo nel verso giusto, e dopo pochi istanti, voilà il gioco è fatto, nuovi contenuti pronti per essere spulciati.

L’algoritmo di Facebook

Come è possibile immaginare la metodologia con la quale ci vengono proposti una certa tipologia di contenuti piuttosto che altri non è per niente randomica.

Ci sono infatti dei meccanismi algoritmici che hanno portato quell’esatto post fin sotto i tuoi occhi.

Sono molteplici i fattori che influenzano questo meccanismo, partiamo dal presupposto che Facebook ha nei suoi interessi principali quelli di favorire l’interazione con i contenuti, che secondo il tuo storico, ritiene più rilevanti.

Insomma un’operazione che non semplifica solamente a noi la vita, succede anche alla piattaforma, che in questo modo saprà scegliere meglio le inserzioni da mostrarti.

Per la precisione non ti mostra tutti i post dei tuoi amici, o più semplicemente le pagine a cui hai messo mi piace, ecc…

Il server passa al setaccio i post che potrebbero essere visualizzati sulla tua home, e lascia che quelli con un punteggio più alto, stabilito da egli stesso, e te lo mostra.

Molto semplice, più a dirsi che a realizzarsi ovviamente.

news feed facebook, il punteggio

Sono diversi i fattori da cui dipende questo punteggio di news feed facebook, infatti i fattori che regolano questo algoritmo sono più di 100.000.

E sono elencati qui di seguito:

  • L’autore:  sta ad indicare il livello di interazione che tu hai con l’utente che ha pubblicato il post, in soldoni, vedrai più facilmente post generati dagli autori o pagine con i quali interagisci di più, i tuoi amici per esempio, piuttosto che un cantante che a stento conosci;
  • Tempo di lettura: indicizzato soprattutto dal tempo che passi su un determinato post piuttosto che su un altro, che Facebook interpreta “più tempo ci passi, più ti interessa” nel migliore dei casi;
  • Data di pubblicazione: attraverso questo indice, Facebook tende a mostrarci contenuti sempre nuovi, per non far si che questi cadano nel dimenticatoio, nel caso ti capitassero agli occhi post addirittura vecchi anni, non preoccuparti, non è un bug, è un’operazione che Facebook svolge, chiamata “Story Bump ”, con lo scopo di riproporci contenuti si vecchi, ma comunque validi, che non meritano in qualche modo di perdersi;
  • Tipo di contenuto: sotto questo punto di vista Facebook calcola le volte che abbiamo interagito con quel tipo di contenuto, che quindi genera la possibilità che altri della stessa categoria ti vengano mostrati, piuttosto che categorie con le quali non interagisci, che appariranno solo sporadicamente.
  • Le interazioni: che quel post ha ricevuto anche da altri lettori, più un post è visto, infatti, più ha possibilità di comparire come per magia nella tua home personale.
Probabilità di vedere i contenuti

Sulla base di questi parametri il famoso social network, sotto il controllo di Mark Zuckerberg e della sua squadra specializzata, calcola la probabilità con la quale ti verranno mostrati dei contenuti piuttosto che altri, il “punteggio” che abbiamo vagamente citato nei paragrafi precedenti.

Il calcolo di questo algoritmo si basa maggiormente su quello che la piattaforma è in grado di imparare.

Hai sentito bene, non è una scoperta molto datata.

Infatti, attraverso dei programmi e gente qualificata a farlo, sono state implementate le così dette “intelligenze artificiali”, basate si sul controllo umano, ma anche su quello che sono in grado di carpire da tutte le informazioni utili che trovano per il web, o come in questo caso sulla piattaforma.

Questi strumenti consentono di individuare e immagazzinare le preferenze di ciascun utente per sfruttare le stesse e condurci sui post che meglio calzano ai nostri occhi.

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Studio del consumatore

In questa ottica si capisce facilmente che per un’azienda, un parrucchiere o per chiunque ne tragga interesse, è tutta una questione di strategia quella di scelta degli argomenti da trattare per catturare la tua attenzione, prodotto da vendere.

La direzione intrapresa da Facebook sembra spinta verso il giovamento da parte delle aziende, che conoscendo i nostri gusti, sanno come guadagnare la nostra attenzione.

Cosa che è comunque diventata reciproca, con la realizzazione da parte di Facebook della Facebook Ads Library, di cui abbiamo parlato meglio in un altro articolo che vi invito di andare a leggere.

Riguarda proprio la questione inserzioni, pubblicità e contenuti che ci vengono mostrati tutti i giorni.

Agevolazione dell’utente

Detto questo, spero di non avervi spaventato troppo, circa l’utilizzo che Facebook fa delle nostre informazioni per fortuna non personali.

E vi invito a guardare il lato positivo, ovvero il fatto che queste funzioni possono indubbiamente migliorare la nostra esperienza d’uso giornaliero, e soprattutto, sotto un completo e necessario controllo dei contenuti che ci vengono mostrati.

Un’operazione volta a favore del cliente utilizzatore, noi in questo caso.

Ma che non lascia indietro affatto gli interessi economici che possono esserci dietro ogni contenuto pubblicitario o meno, che tutti i giorni ci capitano sotto gli occhi.

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