Jean-Louis David: la sua biografia e com’è diventato uno degli hair stylist più noti del mondo

Jean-Louis David

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Il 3 aprile del 2019 i giornali di tutto il mondo hanno annunciato la triste notizia: Jean-Louis David è morto nella sua casa di Epalinges, dove si era ritirato per la vecchiaia. In effetti, il grande hair stylist aveva 85 anni quando ci ha lasciati.

Ha abbandonato però un impero della bellezza, inglobato dal brand Provost intorno al 2003.

Il marchio Jean-Louis David regna sull’insegna di oltre 1000 negozi in tutto il mondo.

Per numero di saloni, il brand è primo in Europa e solo secondo nel resto del globo.

Il successo di Jean-Louis David è planetario.

Il marchio detta tendenza tutt’oggi, con acconciature alla moda e raffinate.

Utilizza una comunicazione giovanile che, però, è in grado di attrarre clienti di tutte le età, uomini e donne.

Qualunque professionista dell’hair styling può diventare affiliato del grande brand e offrire acconciature e colorazioni all’avanguardia e portare la visione del professionista Jean-Louis David nelle vie delle grandi città.

Vediamo ora chi era Jean-Louis David, com’è diventato uno degli hair stylist più noti del mondo e su cosa si basa il suo modello di business.

Jean-Louis David
Biografia di Jean-Louis David

Jean-Louis David nasce nella raffinata e profumata Provenza nel 1934.

La sua famiglia è composta principalmente da parrucchieri e cresce nel salone del padre.

Negli anni ‘50 capisce che le opportunità si trovano nelle grandi metropoli e decide di tentare la fortuna trasferendosi a Parigi.

Qui entra nello staff di Gabriel Garland, uno dei saloni di parrucchiere più esclusivi della città.

Qui entrano infatti star del cinema francese dell’epoca ed escono con capelli da sfoggiare alle serate di gala.

Inoltre, il datore di lavoro di Jean-Louis David possiede anche la rassegna cinematografica Cinémonde.

Così, appena ventenne, Jean-Louis David entra in contatto con personalità di spicco che lo richiedono per il suo incredibile e precoce talento.

Il suo modo di guardare il viso delle donne e capire quale taglio le doni di più, lo portano a lavorare con star esigenti come Kim Novak.

Interessante notare che il taglio che lei sfoggia nel film di Alfred Hitchcock Vertigo (1958) è proprio una realizzazione di Jean-Louis David, ancora pressoché sconosciuto e senza un salone tutto suo.

Il primo salone

Il talento e la passione, comunque, non possono essere fermati.

Nel 1961, infatti, Jean-Louis David apre il suo primo vero salone di parrucchiere.

Gli dà il suo stesso nome e lo colloca nell’avenue de Wagram a Parigi.

Nonostante il suo trascorso tra grandi star e modelle, Jean-Louis David accoglie qualsiasi cliente abbia bisogno di un bel taglio.

Nel suo salone, le acconciature non erano solo il risultato del suo lavoro, ma anche veri e propri concetti da studiare.

Secondo Jean-Louis David, ed è questo che lo ha distinto nei primi anni di carriera, alla base delle pettinature vi era l’ingegneria.

E’ qualcosa che va studiato a partire dalle basi, in ogni minimo dettaglio e che si realizza attraverso un progetto.

Per Jean-Louis David tagliare i capelli non era solo un gesto offerto da un professionista a un cliente, ma un modo di costruire qualcosa di bello e solido.

Nel corso dei successivi 15 anni, Jean-Louis David lavora con clientela benestante, star e dive dell’epoca.

Tra queste, l’hair stylist sceglie Monica Bellucci, allora niente di più che una semplice modella.

Jean-Louis David la vide come una musa, una bellezza adatta alle sue sperimentazioni con i capelli e decide di donarle una pettinatura che l’avrebbe fatta risaltare tra tante altre ragazze e farla diventare quella che è oggi.

Per Jean-Louis David tutte le donne possedevano qualcosa di straordinario e bastava anche solo un’acconciatura ben studiata ed eseguita a regola d’arte per trasformarle in dive.

Aveva un’attenzione quasi maniacale per i dettagli, era creativo e raffinato.

Nel tempo acconcia i capelli a un numero esagerato di donne, inventando anche nuovi tagli con la sua firma, come il taglio degradé o la colorazione a rete.

Jean-Louis David
Il salto di qualità

Il salto di qualità di Jean-Louis David avviene però negli anni ‘70 dopo l’incontro con Roberto Corani, un imprenditore italiano che capisce subito il potenziale dell’hair stylist.

Nota la sua passione, il talento, la capacità di prevedere il futuro delle mode.

Ci mette molto, ma alla fine lo convince a cercare nuove opportunità.

Corani nota una particolarità di Jean-Louis David, ovvero delle videocassette che il parrucchiere aveva registrato mentre lavorava, delle specie di tutorial.

Lo convince quindi ad aprire l’Accademia nel 1978 e ad avviare il sistema del franchising per aprire nuovi negozi a prezzi contenuti.

In 10 anni i saloni sono diventati 378 solo in Francia, un numero impressionante.

In tutto il mondo, entro l’inizio del nuovo millennio, sono diventati 700.

I negozi di Jean-Louis David si distinguevano per la loro apertura al grande pubblico: star, persone comuni, uomini, donne, chiunque.

Il progetto di Jean-Louis David e Roberto Corani era quello di una coiffure democratica e trasparente, con i prezzi ben esposti in vetrina insieme alle foto che l’acconciatore stesso scattava alle sue creazioni.

Lo stile di Jean-Louis David è urban, glamour, audace e piace molto alla clientela.

I negozi sono moderni e accoglienti, comodi e sobri.

Il servizio è veloce ed efficiente e tutti i clienti possono scegliere un taglio personalizzato o basarsi sui campioni proposti dal parrucchiere.

La storia del brand continua ancora oggi con il figlio di Jean-Louis David, Jean-Christophe David.

Dal 2002 il marchio è stato assorbito dal gruppo Provost e fattura 400 mila euro l’anno per negozio (in Italia).

Il modello di business di Jean-Louis David

Quella di Jean-Louis David è una storia di famiglia che cresce fino a diventare un franchise di successo mondiale.

La favola del parrucchiere comincia nel salone di famiglia, per poi spostarsi nella grande città e seguire un percorso in crescita.

Forse Jean-Louis David non era convinto del suo lato imprenditoriale.

Secondo le testimonianze di amici e collaboratori, infatti, era molto concentrato sul suo lavoro di parrucchiere e uomo di spettacolo, piuttosto che sull’espansione della sua attività.

Per questo ha impiegato circa dieci anni per convincersi che avesse molte chance di fare successo.

Aveva tutte le carte in regola per diventare un imprenditore ma, tuttavia, ha atteso molto tempo. Era originale, visionario, unico.

I suoi tagli erano riconoscibili negli anni ‘60 e dettano moda ancora oggi.

Mentre le signore del tempo sfoggiavano caschetti pomposi, le clienti di Jean-Louis David erano giovanili con i loro tagli scalati e sbarazzini.

Nonostante sia l’inconsapevole padre del tutorial per parrucchieri, Jean-Louis David non si è mai interessato più di tanto neanche al mondo social, preferiva i contatti faccia a faccia.

Jean-Louis David
La comunicazione

Eppure, la comunicazione di Jean-Louis David è sempre stata all’avanguardia.

Inizialmente, la strategia di marketing era volta alla trasparenza, offrendo al cliente solo quello che poteva ammirare in vetrina.

Chiunque poteva fermarsi ad ammirare lo staff al lavoro, guardare le foto e leggere i prezzi.

I negozi erano invitanti e i clienti sentivano di potersi fidare di quel marchio.

La proposta di Jean-Louis David è tutt’ora unica e inimitabile, all’avanguardia e in grado di anticipare le mode.

La strategia di marketing si fonda oggi su un franchise in cui i parrucchieri vengono selezionati minuziosamente e devono seguire le tracce lasciate dal grande fondatore.

Le parole d’ordine sono efficienza, prezzi competitivi e unicità delle acconciature.

Per Jean-Louis David, come oggi, una pettinatura è un’opera di ingegneria, qualcosa che si fabbrica un pezzo per volta.

Jean-Louis David è stato anche un grande sperimentatore, dimostrando che la conoscenza del mercato di riferimento e dei gusti della clientela non basta.

Ci vogliono creatività e il coraggio di metterla in pratica.

Esperienza memorabile

Una seduta nel salone di Jean-Louis David non è solo un momento per se stessi, ma anche un’esperienza.

Una volta messo piede in un negozio del grande brand, ci si affida alle mani esperte dei professionisti che offrono servizi esclusivi e prodotti firmati dall’efficacia provata.

Jean-Louis David è certamente un modello di business per i parrucchieri di oggi.

La differenza tra un bravo hair stylist e uno come Jean-Louis David risiede nella proposta e nel modo di comunicarla.

Bisogna infatti focalizzare l’attenzione su quello che si sa fare bene e far sapere al pubblico che i competitors non possono offrire una proposta uguale alla propria.

Ecco perché, dunque, un cliente dovrebbe scegliere un salone piuttosto che un altro.

Jean-Louis David dimostra che l’apertura e l’adattamento di ogni salone al pubblico di riferimento è fondamentale.

I negozi del brand sono aperti in diverse zone del mondo e ognuno adatta la sua offerta ai frequentatori della zona.

I saloni del centro saranno quindi più sofisticati, quelli in periferia più economici.

Jean-Louis David insegna dunque che è fondamentale conoscere bene il proprio pubblico e non escludere nessuno a prescindere.

La strategia di business di Jean-Louis David è certamente basata su unicità e incontro con il cliente.

Il resto è passione e abilità.

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