Co-marketing per parrucchieri: come questa strategia può aumentare la clientela e il fatturato

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co-marketing per parrucchieri

Indice

Nella propria carriera di acconciatore ci si può trovare in situazione dove è necessaria un’azione decisa e che dia una svolta all’attività per attirare nuovi clienti o invitare quelli vecchi a riscoprire i propri servizi. Succede all’inizio, quando si apre il salone, in caso di trasferimento, se compaiono nuovi parrucchieri in zona e in molti altri casi. A volte, semplicemente l’imprenditore hairstylist vuole dare una scossa al proprio fatturato e portarlo a cifre più elevate. In questi casi, potrebbe essere utile rivedere la propria strategia di vendita e considerare il co-marketing per parrucchieri.

Per definizione, questo termine indica una partnership tra due aziende, con altri lavoratori, freelance ecc. in modo da promuovere i reciproci servizi o prodotti.

L’idea di stipulare un contratto di questo tipo potrebbe spaventare alcuni imprenditori, portandoli a percepire un rischio più elevato.

In realtà, come vedremo nel corso di questo articolo, le esperienze di co-marketing hanno in molti casi salvato un’attività che stava arrancando.

Non viene utilizzato solo nell’ambito dell’hairstyling, ma in qualsiasi settore e può rivelarsi un’ottima strategia.

Proseguendo nella lettura scoprirai cos’è il co-marketing, come può aiutare i parrucchieri e come si svolge.

strategie business per acconciatori
Cos’è il co-marketing?

Per definizione, il co-marketing è un’alleanza di risorse o competenze, generalmente di natura temporanea, da parte di due o più imprese al fine di sfruttare in modo ottimale risorse e capacità complementari per accrescere il potenziale di mercato di entrambe (Glossario Marketing).

Se, quindi, due o più parrucchieri decidono di stipulare un contratto di marketing cooperativo, decidono di collaborare nella riuscita di progetti comuni o complementari dove entrambi riescono a trarre vantaggio.

Nel campo dei saloni di bellezza questo avviene spesso attraverso la collaborazione tra parrucchieri ed estetisti. Si tratta solo di uno tra i numerosi esempi di co-marketing applicabili, ma è forse il più diffuso.

Un parrucchiere decide di ampliare l’offerta del proprio salone e ospita un’estetista che si occupi di servizi come manicure, pedicure, pulizia del viso o ceretta.

Il vantaggio qui sta nel fatto che l’estetista invita le clienti a considerare l’idea di sottoporsi a un trattamento per i capelli e, viceversa, il parrucchiere attira donne che, magari, hanno bisogno di una spuntatina.

Insomma, l’uno promuove il servizio dell’altro formando un’esperienza complementare per la cliente.

Co-marketing per parrucchieri
Come si crea un contratto di co-marketing con un altro imprenditore?

Non si tratta di una scelta che va presa alla leggera o senza delle considerazioni iniziali.

Non basta ospitare un estetista nel proprio salone o creare dei coupon per invitare le clienti a prendere il caffè durante la piega per attivare una collaborazione marketing efficace.

Per prima cosa bisogna analizzare bene la situazione di partenza del salone di bellezza.

Ha davvero bisogno di essere appoggiato da un’altra azienda?

Oppure, se viene un altro acconciatore a chiedere una collaborazione, siamo in grado di svolgerla al meglio?

Insomma, bisogna evidenziare i punti di forza e le lacune presenti nell’attività e ragionare su come i primi possano essere sfruttati e le seconde colmate.

La strategia di marketing per l’azienda si basa proprio su questi due fattori, i quali aiutano a capire quali siano gli strumenti migliori per procedere con successo.

Al nostro salone di acconciature manca un’estetista?

Facciamoci aiutare da una SPA o da un salone di manicure.

Il negozio non propone prodotti abbastanza innovativi per la colorazione dei capelli?

Una buona soluzione potrebbe essere quella di collaborare con aziende che producono tinte con ingredienti anallergici o naturali.

Influencer

Se il nostro salone, invece, è forte nell’attrarre le adolescenti, perché non collaborare con un influencer in ascesa che testimoni i nostri servizi forti pensati per le teen?

Dopo aver avanzato delle proposte, è bene formulare delle previsioni sui costi e sui risultati.

Solo in questo modo è possibile prevedere la fattibilità della collaborazione e diminuire i rischi finanziari.

Se si preannuncia un costo di gestione maggiore dei guadagni, allora è meglio lasciare stare.

In ultimo, è necessario ragionare sull’azienda con cui andremo a collaborare: quali sono i suoi punti di forza?

Come potrebbe aiutarci?

Ha difficoltà economiche o gestionali?

Partner

Ovviamente il nostro collaboratore deve presentare caratteristiche che noi non abbiamo e che potrebbero completare la nostra proposta.

Inoltre deve essere un’azienda solida e senza le stesse lacune che presentiamo noi.

Come si sceglie il partner, quindi?

Deve essere in linea con il proprio salone in fatto di stile, clientela di riferimento, vision e situazione finanziaria.

E’ inutile affiliarsi a un’azienda troppo ricca se il proprio salone arranca.

Intanto, perché spesso un’impresa di questo tipo presenta una clientela più facoltosa della propria.

In secondo luogo, si tratta di due attività che, secondo la percezione del pubblico, sono lontane anni luce e le strategie di co-marketing potrebbero rivelarsi vane.

Il partner deve saper attirare una clientela simile a quella del proprio salone.

Se un hairstylist si rivolge a un pubblico di donne mature che abitano in un paesino di provincia, è inutile creare una cooperazione con un negozio di alta moda.

Il partner deve anche apprezzare il salone con cui andrà a collaborare.

Deve accettare la sua proposta, la sua vision, la clientela, il mood che sprigiona.

Una partnership con delle controversie, seppure silenziose, rischia di mettere a repentaglio la tranquillità dell’alleanza e minare la solidità delle strategie di marketing.

Insomma, il partner che si sceglie deve essere sulla stessa lunghezza d’onda, in modo da procedere con serenità nell’aumento della clientela.

Se si decide di proporre una strategia di co-marketing per parrucchieri a un altro salone di bellezza, è bene assicurarsi che esso non proponga gli stessi identici servizi, ma qualcosa di complementare, in modo che non si crei concorrenza diretta ma la proposta di un servizio completo offerto in parte dall’una, in parte dall’altra azienda.

co-marketing per parrucchieri
Caratteristiche di un contratto di co-marketing per parrucchieri

Innanzitutto, alcuni imprenditori si bloccano davanti a questa opportunità perché sono convinti che valga finché morte non li separi.

Niente di più sbagliato.

Il contratto può durare anche solo un mese, una stagione, un anno e, se funziona, può essere rinnovato.

La caratteristica principale del co-marketing per parrucchieri è quindi la determinazione nel tempo.

La relazione tra le due aziende, inoltre, non è intensa e vincolante come quella di una società o di una partnership.

Può essere anche a lungo termine, ma non obbligatoriamente.

Sono le due attività stesse a mettersi d’accordo sugli impegni e mantenerli.

Con chi collaborare?

Un’altra regola non così sottintesa del co-marketing per parrucchiere è che non deve per forza essere tra acconciatori, ma anche con altri tipi di attività.

Si può pensare di organizzare degli eventi con un locale alla moda, come una serata in cui ci si può godere un ottimo cocktail ma anche concedersi alle mani di un sapiente acconciatore in grado di sistemare in modo veloce e glamour i capelli.

In questo senso, il co-marketing richiede una certa dose di fantasia per proporre un’esperienza o una collaborazione creativa, ma senza esagerare e, soprattutto, tenendo bene a mente gli obiettivi di entrambe le aziende.

Una caratteristica da tenere in considerazione quando si pensa al co-marketing è la variante topica, oltre a quella temporale.

Infatti, il luogo dove esercitare la cooperazione influenza molto i risultati dell’iniziativa.

Più l’estensione dell’area è stretta e più il pubblico sarà lo stesso per l’una e l’altra attività.

A volte bisogna anche considerare che partnership in luoghi lontani possono risultare deboli.

Tipi di co-marketing per un parrucchiere
  1. Co-marketing di prodotto o di servizio, ovvero quando ciascuna delle due aziende si impegna per arricchire la promozione del prodotto o del servizio dell’altra. E’, appunto, il caso del rapporto tra estetista e parrucchiere, i quali offrono, insieme, un servizio alla cliente.
  2. Co-marketing di promozione, che avviene quando le due aziende entrano in sinergia anche sul piano comunicativo. Un suggerimento potrebbe essere quello di fornire delle prove di acquisto e, raggiunto un certo numero, regalare qualcosa dell’azienda partner.
  3. Co-marketing di distribuzione, se un nostro collaboratore decide di esporre i nostri prodotti in vetrina e venderli. In questo caso, si potrebbe prevedere un contratto di affiliate marketing, in cui il collaboratore guadagna una piccola somma su ogni vendita del prodotto.
  4. Co-marketing di prezzo, che avviene quando il salone, se il cliente usufruisce dei servizi, guadagna uno sconto nell’azienda collaboratrice.
co-marketing per parrucchieri
Il punto di vista del cliente

Come tutte le strategie di marketing, è rivolta ad attirare nuovi clienti e a far aumentare il fatturato.

Quando si sceglie di adottare la soluzione del co-marketing per parrucchieri, che ruolo ha il cliente?

Quando la strategia è pronta e sono stati decisi a tavolino tutti i dettagli della cooperazione, è il momento di porsi una domanda: l’iniziativa verrà notata dai clienti?

Infatti, in alcuni casi, se la strategia di co-marketing non viene ben programmata e promossa, passa inosservata e non offre l’efficacia sperata.

E’ necessario che il cliente percepisca un cambiamento nelle alleanze tra due aziende, perché deve cogliere lo sforzo imprenditoriale per offrirgli il meglio.

In questo modo, egli sarà più propenso a prestare attenzione ai prodotti o servizi dell’una e dell’altra società.

Il co-marketing funziona davvero per i parrucchieri?

Si dice che l’unione fa la forza.

E’ così anche nel caso del co-marketing.

Infatti, si tratta di un metodo molto diffuso per ridare vigore alla propria attività, ma anche a quella di qualcun altro.

La clientela è incuriosita dalle novità e non c’è nulla di più interessante di due aziende che ragionano su una partnership per proporre qualcosa di nuovo e utile.

Facendo una breve ricerca online, è possibile leggere storie di parrucchieri che hanno apprezzato le esperienze di co-marketing per parrucchieri e le hanno ripetute nel tempo in modi sempre diversi e stimolanti.

Questo perché in un’attività di co-marketing il salone non prende iniziative individualmente, ma si affida all’esperienza di un altro imprenditore.

Consulente

I due, o i più, imprenditori possono poi affidarsi a un consulente esperto di marketing.

Due competitors o aziende affini che cooperano sono in grado di unirsi per raggiungere un obiettivo comune, scegliendo la strada della produttività e della motivazione.

Insomma è vero: l’unione fa la forza, anche nel marketing.

Il co-marketing per parrucchieri rappresenta un’attività creativa, che richiede spirito manageriale e conoscenze in diversi ambiti, non solo nell’hairstyling.

Ha successo solo se si basa su dati statistici affidabili, previsione dei risultati e capacità di monitorare quelli ottenuti.

Senza un approccio analitico, il co-marketing è destinato a ridursi a un semplice scambio di coupon e post sui social.

co-marketing per parrucchieri
Conclusioni

Procedere sempre dritti per la propria strada non è sempre la soluzione più proficua.

A volte è bene fermarsi e guardarsi attorno, perché potrebbero essere i propri competitors o dirimpettai i reali supporti alla crescita dell’attività.

Proporre a un’altra impresa un’alleanza in co-marketing potrebbe rivelarsi un’ottima idea imprenditoriale per proporre al pubblico delle iniziative in grado di enusiasmarlo e convincerlo a provare sia i propri servizi che quelli del partner.

Non ci sono regole precise per stipulare un contratto di co-marketing, ma ci sono, tuttavia, delle costanti: esso prevede una collaborazione per un tempo determinato, che non toglie il controllo dei due proprietari sulle rispettive attività, e incide sul prezzo dei prodotti, la produzione, la distribuzione e la promozione.

Insomma, il co-marketing potrebbe investire solo alcuni elementi dell’impresa o tutti.

Sta agli imprenditori decidere.

Stipulare un contratto di co-marketing vuol dire saper analizzare la propria situazione e quella di un’altra azienda ed essere così previdenti da comprendere se funzionerà.

Significa anche inventare proposte creative e trovare i modi per coinvolgere al massimo i clienti.

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Francesco La Manno

Francesco La Manno

Francesco La Manno è il punto di riferimento del digital marketing per parrucchieri. Pluripremiato migliore agente italiano di Schwarzkopf Professional, è stato segnalato come caso di successo da Ninja Marketing, Tindaro Battaglia Academy e Cashflow Academy. Ha pubblicato "Parrucchiere Digitale" e "Digital marketing per parrucchieri", la prime guide in Italia dedicate all'online marketing per hairdresser.
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