Trevor Sorbie: l’imprenditore britannico che dedica la sua vita alla cura del capello

Trevor Sorbie

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L’anno scorso, gli è stato assegnato il prestigioso premio International Hair Legend of the Year 2020. Dedica tutta la sua passione e sapienza alla cura dei capelli delle sue clienti. E’ preciso, pionieristico, visionario ed è noto in tutto il mondo. Sto parlando di Trevor Sorbie, l’hairdresser britannico più premiato al mondo, allievo di Vidal Sassoon e maestro di altrettanti grandi nomi dell’hair styling mondiale come Eugene Souleiman e Angelo Seminara.

Non è la prima volta che Trevor Sorbie vince questo ambito premio.

Gli è stato infatti riconosciuto altre tre volte negli anni passati, in quanto il comitato organizzatore di International Hairdressing Awards ha ben notato le abilità del famoso hair stylist, per via soprattutto delle sue innovative tecniche come The Wedge, The Chop e The Scrunch.

Tuttavia, quello di International Hair Legend of the Year non è l’unica vera soddisfazione di Trevor Sorbie.

Ha ricevuto, nel 2004, l’MBE, ovvero the Most Excellent Order of the British Empire, l’ordine cavalleresco britannico che premia i contributi alla scienza e all’arte.

Trevor Sorbie è oggi tra i leader del settore, grazie agli esclusivi servizi offerti e al suo savoir faire.

Tanto che molti lo hanno soprannominato il padrino dei parrucchieri.

Il suo talento non è passato inosservato neanche sui social o in tv: è stato infatti ospite di numerose trasmissioni e il suo profilo instagram conta 44.000 followers.

Scopriamo ora insieme chi è Trevor Sorbie, qualche notizia sulla sua biografia e cosa gli ha permesso di diventare un parrucchiere celebrità.

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Trevor Sorbie: biografia

Trevor Sorbie nasce a Paisley, in Scozia, nel marzo 1949.

Da subito, Trevor entra nei saloni di barbiere dei suoi nonni e di suo padre.

E’ circondato da pennelli, spazzole, rasoi e schiuma da barba, tutti strumenti che lo affascinano immediatamente.

Sembra che la sua vita all’interno dei saloni di bellezza sia segnata fin dall’infanzia.

La famiglia Sorbie decide di trasferirsi vicino a Londra nel 1960, attirati dai ferventi movimenti culturali e dal movimento della grande città.

Si stanziano così a Ilford, dove il padre di Trevor apre un nuovo negozio di barbiere.

Trevor Sorbie prova a studiare, ma il desiderio di affiancare il padre nel salone di barbiere è più forte.

Comincia quindi a lavare i capelli, a sbarbare e pettinare i clienti alla giovane età di 15 anni.

La passione è tanta, il talento non manca, ma Trevor vuole di più.

Sente che il negozio del padre gli ha fornito le basi per essere un buon barbiere e rapportarsi con i clienti, ma serve un’infarinatura più professionale.

Dopo cinque anni accanto alla famiglia nel negozio, decide di trasferirsi a Londra.

Trevor Sorbie, allievo di Vidal Sassoon

Trevor è giovane ed entusiasta, circondato dai colori e dalla vivacità della Londra degli anni ‘60.

Frequenta l’accademia Richard Henry School of Hairdressing per sei mesi, giusto per affinare le tecniche apprese dal padre e per aprirsi all’acconciatura dedicata alle donne.

Concluso questo periodo di formazione, viene notato dai suoi insegnanti che lo presentano niente di meno che a Vidal Sassoon.

Nel frattempo, Trevor riprende gli studi universitari e lavora come apprendista nel salone del famoso parrucchiere.

Qui impara le tecniche migliori per creare tagli geometrici e a forte impatto per l’epoca.

Da Sassoon eredita la voglia di andare controtendenza e di innovare il mondo dell’hair styling.

Conclusi gli studi, prende una decisione importante: incoraggiato dal maestro, apre un suo negozio di barbiere a Edmonton, a nord di Londra.

E’ il 1969.

Tuttavia, il legame con Vidal Sassoon permane, tanto che il grande parrucchiere lo nomina suo direttore artistico nel 1972.

Trevor Sorbie apre così le porte del suo talento a star del calibro di Mia Farrow, Rex Harrison e Paul McCartney.

Il suo barbershop diventa così un covo di divi, musicisti, cantanti e attori, mentre Vidal Sassoon porta con sé il suo brillante allievo a sfilate ed eventi artistici.

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Real hair for real people: Trevor Sorbie è il parrucchiere di tutte le donne

Trevor Sorbie, però, non è solo il parrucchiere delle star.

La sua filosofia vuole che anche le persone comuni apprezzino le sue creazioni e le richiedano ai loro parrucchieri di fiducia.

Dopotutto, Trevor Sorbie è nato in un piccolo paese e ha sempre vissuto in provincia.

Resta quindi molto legato alla gente comune e alle sue radici.

Real hair, for real people tramanda la sua scuola di pensiero.

Per Trevor Sorbie, ogni donna deve sentirsi bellissima, una diva e importante.

Non importa se la maggior parte delle sue clienti sono star della scena britannica o artisti: i look che crea su queste famose teste devono essere riproducibili anche su una casalinga, un’impiegata, una manager, una cassiera del supermercato.

Tutte le donne valgono e devono potersi sentire bellissime.

E’ anche da questa visione della bellezza che Trevor Sorbie lancia la sua linea di prodotti nel decennio successivo.

Il suo obiettivo è quello di concedere a tutte le donne un trattamento professionale da eseguire comodamente a casa.

Chiunque, quindi, dalla donna più impegnata a quella che non può concedersi una lussuosa coccola in uno dei saloni di Sorbie, può sentirsi bellissima grazie a dei prodotti di qualità firmati Trevor Sorbie.

Trevor Sorbie imprenditore e innovatore

La carriera di Trevor Sorbie si divide poi tra grandi nomi come Tony & Guy, Torvill & Dean o John Frieda, dove affina le tecniche e diviene anche un abile e creativo stilista.

Il suo primo, vero, salone di parrucchiere apre nel 1977, nella prestigiosa Stamford Street a Londra.

Visto il successo del primo negozio, segue subito l’inaugurazione del secondo, che avviene nel 1979, appena due anni dopo, a Covent Garden.

Oggi, in totale, si contano sei saloni in Gran Bretagna e uno a Dubai.

In questi anni, Trevor Sorbie sperimenta diversi stili, tagli e tecniche, complici le numerose modelle che si recano nei suoi saloni.

Inventa il wedge cut, o taglio a cuneo, un’acconciatura che ricorda molto le creazioni del maestro Vidal Sassoon appena un decennio prima.

Si tratta di un caschetto geometrico e stravagante, che termina nella parte posteriore della testa in un cuneo perfetto, pulito e lineare.

Mauro Galzignato descrive questo taglio come:

Geometrico contraddistinto dalla peculiarità di poterlo portare sia indietro che in avanti, normalmente con perimetri più corti e lunghezze che si estendono nella parte superiore.

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La tecnica di Trevor Sorbie

Trevor Sorbie, comunque, non si ferma: genera altri due storici nomi dell’hair styling internazionale, basati su tecniche innovative e precise. Uno è il taglio Chop, l’altro Scrunch.

Il taglio Chop si scontra con qualsiasi altro stile di acconciatura precedente.

Trevor Sorbie dice basta alla linearità, all’ordine, ai caschetti laccati, lucidi e geometrici.

Vuole dare una svolta alla normalità e offrire un taglio disconnesso, di carattere, dove le lunghezze non sono omogenee e le frangette lasciano affiorare visibilmente i tagli operati.

E’ un modo di porsi anticonformista, aperto al futuro e all’innovazione, contro quella visione elegante e fin troppo rigida della donna degli anni ‘60.

Chi sfoggia un Chop è sicura di sé, non teme giudizi e va fiera del suo look anticonvenzionale.

Anche il taglio Scrunch, a modo suo, sa andare controtendenza.

Trevor Sorbie abbandona spazzole e bigodini per abbracciare un’asciugatura veloce e naturale. Il taglio è morbido e sbarazzino, contro i classici caschetti del periodo e le pieghe voluminose.

Lo Scrunch abbandona anche le geometrie e la ricercatezza delle tecniche, per offrire un taglio indossabile da tutte le donne e in grado di mettere in risalto qualsiasi viso.

E’ un taglio che esprime la libertà di espressione delle donne e la loro indipendenza, persino dal parrucchiere.

Questa acconciatura può essere eseguita liberamente anche a casa, in quanto richiede solo l’intervento dell’hair stylist in fase di taglio, ma che non obbliga nessuna donna a districarsi tra spazzole, phon e lacca.

Basta asciugare liberamente e in fretta i capelli, per poi tornare alla vita frenetica e piena di impegni delle donne moderne.

Trevor Sorbie e i media

Trevor Sorbie non passa inosservato alla tv.

Nei programmi televisivi britannici, come The Afternoon Show, Faking it, The Wright Stuff o Mary Queen of Shops, compare spesso come ospite commentatore, vero esperto di stile e bellezza.

Non è quindi solo un hairdresser che opera dietro le quinte per preparare al meglio le star, ma ha anche un ruolo attivo per consigliare alle donne che seguono il programma da casa quali siano le tecniche e gli accorgimenti più utili per apparire sempre perfette.

A Trevor Sorbie e ai suoi prodotti, poi, molte riviste come Now Magazine, Your Hair e Prima hanno dedicato uno spazio.

Sui social media, Trevor Sorbie mostra le sue creazioni, il suo team durante le giornate di lavoro o le masterclass.

Le sue acconciature sono molto apprezzate soprattutto su Instagram, tanto che le visualizzazioni di ogni contenuto arrivano sempre a numeri eccezionali.

Trevor Sorbie
My New Hair: il progetto di Trevor Sorbie

Il lato umano di Trevor Sorbie e la sua apertura verso tutte le donne, non solo le celebrità, si concretizza nel 2008.

Il famoso hair stylist ha infatti avviato il suo ente di beneficenza noto come My New Hair.

L’idea di creare una no-profit a sostegno delle donne malate di cancro è nata dopo che Trevor Sorbie ha aiutato la cognata, moglie di suo fratello, a creare per sé una parrucca che sembrava molto simile a capelli veri.

La donna era stata colpita da cancro alle ossa e la chemioterapia le aveva bruciato tutti i bulbi piliferi.

La nascita di My New Hair ha coinciso con la pensione di Trevor Sorbie, il quale ha abbandonato il lavoro nei vari saloni e si è messo a disposizione a tempo pieno del progetto.

Trevor Sorbie ha visto con i suoi occhi quanto una donna possa sentirsi a disagio e addolorata di fronte alla perdita dei capelli durante la chemio.

Sa, infatti, che questo è il segnale più evidente della malattia e che può portare una donna a lasciarsi andare.

I capelli sono una parte fondamentale dell’aspetto estetico e ogni donna deve poter avere una parrucca per sentirsi sicura di sé e bella anche mentre lotta contro la malattia.

Sorbie ha visitato il civico 10 di Downing Street al fine di coinvolgere la politica nazionale nel trovare un modo di fornire delle parrucche di qualità alle donne malate di cancro.

My New Hair ha recentemente incontrato i parlamentari e ha partecipato a un briefing durante il quale 25 deputati sono stati convinti a fare pressioni sui ministri per migliori servizi di parrucche da fornire alle donne che lottano contro il tumore.

Inoltre, My New Hair ha chiesto dei fondi per insegnare ai parrucchieri ad acconciare le parrucche in modo che assomiglino il più possibile ai capelli veri, aiutando così i malati di cancro a sentirsi il più possibile se stessi e sicuri del proprio aspetto.

Trevor Sorbie vuole  creare saloni con parrucchieri formati in base agli standard My New Hair a livello nazionale e internazionale, in modo da offrire parrucche di qualità ai malati in tutto il mondo.

Oggi, My New Hair organizza seminari dedicati ai parrucchieri e sessioni di abilità avanzate per personalizzare parrucche al meglio.

Di recente, l’ente di beneficenza non ha solo aiutato i malati di cancro, ma anche chi soffre di patologie che colpiscono i capelli e creano disagio, come l’alopecia.

Il modello di business di Trevor Sorbie

Il successo di Trevor Sorbie non nasce solo da una vita che sembrava predestinata a essere vissuta nei saloni di parrucchieri.

Non si tratta di fortuna, del fatto di essere nato in una famiglia di barbieri e di aver studiato in una prestigiosa scuola di acconciature.

Trevor Sorbie è un grande imprenditore, non c’è dubbio.

Il modello di Business di Trevor Sorbie è incentrato su alcuni importanti fattori: unicità, umanità, saper cogliere le occasioni.

Trevor Sorbie ha affiancato grandi nomi dell’hair styling internazionale, apprendendo le tecniche migliori per offrire delle acconciature uniche e storiche.

Ha assorbito questi insegnamenti e li ha trasformati in qualcosa che la concorrenza non era in grado di offrire: che si trattasse di un taglio Wedge, l’iconica “scultura dei capelli”, o un Frizz, acconciatura ancora oggi copiata per sfilate di moda e matrimoni, la firma di Trevor Sorbie è ben visibile su queste creazioni.

Trevor Sorbie non ha avuto paura di osare.

Come il suo maestro Vidal Sassoon, e di proporre qualcosa di aggressivo, di carattere e in grado di far esprimere il lato anticonvenzionale di ogni donna.

Sì, perché a Trevor Sorbie interessano tutte le donne, celebrità o comuni.

Per lui la bellezza è dappertutto, basta saperla mettere in risalto con il giusto taglio.

Ecco perché è così amato dalle donne britanniche: nel suo salone, o mentre usano i suoi eccezionali prodotti, si sentono coccolate e amate.

Il lato umano, nel business, è fondamentale per comunicare emozioni, empatia e raggiungere il cuore di tutti i clienti.

Trevor Sorbie
L’arte di Trevor Sorbie

Trevor Sorbie sa far emergere la femminilità in ogni donna: lo comunicano le foto scattate nel 2002 da Anthony Mascolo.

Le acconciature di Sorbie sono delle vere opere d’arte che non passano inosservate.

Emergono qui tutta la dedizione e la passione di un professionista quando lavora.

Il famoso hair stylist ha compreso a pieno che l’attenzione ai dettagli e alle emozioni è fondamentale per riuscire a vendere al meglio un prodotto, che si tratti di un’acconciatura o di oggetti.

Trevor Sorbie è anche conosciuto per la sua volontà di formare la prossima generazione di hair stylist emergenti.

Durante la sua carriera, infatti tra gli altri, incontra parrucchieri oggi noti come Eugene Souleiman, Antoinette Beenders, Sally e Jamie Brooks.

Sa quanto sia importante che le generazioni future portino avanti un’idea di hairdressing di qualità e attento al cliente e non preclude egoisticamente i più giovani alle sue conoscenze.

Il modello di business di Trevor Sorbie è quindi principalmente umanistico ed è questo uno dei due motivi per cui ha ricevuto ben quattro volte il premio di British Hairdresser of the Year.

L’altro motivo è la sua sapienza nell’acconciare i capelli.

Ha vinto moltissime altre competizioni, come il London Hairdresser of the Year, il National Award e il British Hairdresser of the Year.

Nel 1985, in una sola serata ha conquistato tutti questi titoli!

Un imprenditore così di successo non può che diventare il modello per tanti altri parrucchieri che vogliono lanciare una carriera proficua. Ciò che devono tenere a mente di Trevor Sorbie sono alcuni elementi:

  1. conoscenza del proprio mestiere;
  2. conoscenza dei bisogni della clientela e propensione ad accontentarla;
  3. unicità;
  4. apertura verso le future generazioni;
  5. un lato umano che non passa inosservato.
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