Come organizzare la riapertura del negozio di parrucchiere – parte 2

Trova la tua strada

Indice

Nel precedente articolo abbiamo iniziato a ragionare su come gettare le basi per organizzare la riapertura del tuo negozio di parrucchiere.

Introduzione

Ti avevo annunciato che sarei tornato.

E, come promesso, eccomi qui.

Sai, mi fa piacere darti una mano e sono felice di ritrovarti sul mio blog.

Come ti dicevo la scorsa volta, svolgo la professione di agente di commercio.

Devi sapere che parlo tutti i giorni ai miei clienti e resto collegato a loro tramite chiamate, video/chiamate, messaggi, Facebook, Instagram, Skype, Messenger e WhatsApp.

Ti ricordo che i miei clienti sono parrucchieri come te, quindi, posso comprendere il tuo attuale stato d’animo.

La frustrazione scaturita da mesi di chiusura forzata si è ormai trasformata in furente rabbia per la decisione del governo Conte di posticipare l’apertura del tuo salone.

La salute è un bene primario dell’umanità, beninteso, ma allo stesso tempo occorre preservare anche il lavoro, diritto tutelato dalla nostra Costituzione.

Del resto è facile prendere provvedimenti dall’alto quando i medesimi ricadono sulla testa dei poveri cittadini.

Sulla testa di tante persone che come te e come me hanno costruito le loro attività commerciali con anni di sforzi e di sacrifici.

Senza l’aiuto dello Stato.

Senza l’aiuto di nessuno.

Solo con la propria forza.

So che stai pensando esattamente questo:

“Ma tu che cazzo ne sai. Non mi puoi capire. Sei solo un venditore”

Credimi, comprendo il tuo astio e ti sono vicino.

Permettimi, però, di spiegarti cosa faccio.

Organizzazione del salone di parrucchiere

Da venditore a partner

Vedi, non intendo pontificare.

Non mi pongo su un piedistallo.

Mi permetto di parlarti di questi argomenti, perché conosco bene le sensazioni che stai provando.

E sai perché?

Perché a differenza di molti miei colleghi, non mi limito a essere semplice un raccoglitore di ordini.

Sono un partner del parrucchiere.

Conosci la differenza?

Dai, facciamo un esempio.

Per capirci, non sono uno di quelli che entra nel tuo negozio e dice:

“Cosa ti serve?”

Oppure:

“Ho una promozione irripetibile!”

E, dopo aver chiuso l’ordine, scappa.

Sai, sono tutti bravi a fare i propri interessi.

Sono tutti bravi a fottersene degli altri.

Molti di questi individui, durano meno di due anni nel settore acconciatura.

È molto più difficile rimanere al tuo fianco a condividere gioie e dolori.

Le qualità umane sono di gran lunga più importanti di quelle lavorative.

O almeno, questa è la mia visione del mondo.

Capisco di essere strano, ma sono fatto così.

Vedi, durante la mia giornata lavorativa, resto in salone con i miei clienti dalle 12 alle 16 ore.

So a cosa stai pensando.

Pensi che sono tutte balle.

D’accordo.

Allora, ti posso provare ciò che ti dico.

In questo blog, in alto a destra, trovi la mia pagina Facebook.

Clicca quel banner.

Controlla gli orari dei post che ho pubblicato nel tempo.

Non ti basta?

D’accordo.

Allora, vai sul mio profilo personale, che è totalmente aperto e che ti permette, anche se non siamo amici, di spulciare liberamente tutte le mie informazioni.

Guarda le foto in cui mi vedi con alcuni parrucchieri.

Sono persone reali, come te.

Puoi contattarli e chiedere direttamente a loro se è tutto vero ciò che ti sto raccontando.

Non è facile tenere certi ritmi, credimi. Ci vuole determinazione e costanza.

Talvolta mi capita di uscire di casa alle sei di mattina e di rientrare alle due di notte, distrutto.

trova il tuo consulente di fiducia

Stretta collaborazione

Spesso infatti mi fermo con i miei clienti e con i loro collaboratori anche dopo la chiusura del salone.

In quegli incontri ci occupiamo di formazione interna, consulenza tecnica, marketing e ci confrontiamo per valutare quali decisioni prendere per il futuro del negozio.

Non di rado, dopo questa riunione, andiamo a mangiare una pizza.

Sembra pura fantasia, ma è così.

Esistono ancora i professionisti seri, anche se sono in via di estinzione!

Pensa che ho conosciuto molti dei miei clienti quando erano ancora dei semplici lavoranti.

In quel periodo li ho aiutati a crescere.

Li ho formati.

Li ho ascoltati.

Li visti ridere e piangere.

Li ho affiancati quando hanno aperto i loro saloni.

Ho contribuito a realizzare i loro successi.

Ma soprattutto, bada bene, li ho sostenuti nei momenti di crisi e ho fornito loro dei consigli preziosi per risollevare le sorti dei loro negozi.

E siamo tornati a fare profitti.

Questo è il mio mestiere.

Questo è ciò che chiamo Hairdressing Coach.

Vediamo, ora, di buttare giù qualche idea per il tuo salone.

Perché, adesso, sei tu la persona che mi preme più aiutare.

parrucchiere evoluto

Ricapitoliamo

Nel precedente articolo, abbiamo detto che per impostare una corretta strategia di ripartenza del tuo negozio di parrucchiere devi avere ben chiaro il tuo obiettivo.

Ovviamente, se non sai dove andare, rischi di perderti.

E, vedi, il mercato dei parrucchieri è un labirinto.

Lo stesso Teseo senza il filo di Arianna non sarebbe uscito vivo dal dedalo e sarebbe stato divorato dal mostruoso Minotauro.

E tu non vuoi farti distruggere dal mercato, vero?

Bene, quindi devi avere uno schema da seguire.

Pertanto, se ti va, posso indicarti la strada.

Cominciamo subito.

strategia per parrucchieri

Seguire un percorso specifico

Prendi un foglio di carta e inizia a scrivere ciò che ti dico.

Nello scorso post abbiamo detto che devi fissare un obiettivo.

Una volta che hai ben chiaro il tuo traguardo, devi fare un’attenta analisi per comprendere l’evoluzione del mercato conseguente al Coronavirus e le nuove normative.

Devi raccogliere più informazioni possibili.

Per quanto riguarda le leggi, rivolgiti al commercialista e al consulente del lavoro.

Magari qualche norma può esserti utile per ripartire.

In alternativa, puoi rivolgerti alle associazioni di categoria.

Tieni sempre sotto stretta osservazione i giornali, le riviste e i blog che parlano dei parrucchieri.

L’acconciatura rientra nell’alveo della moda ed è in continua evoluzione.

Non puoi fermarti!

Fatto ciò, devi studiare attentamente i tuoi concorrenti, valutando i loro comportamenti, il modo in cui comunicano sui social network, i contenuti che inviano al pubblico, la loro immagine, il fatto che accettino o meno appuntamenti e i loro prezzi.

Con questo non intendo dire che devi diventare un agente della CIA.

Ti sto solo dicendo di informarti sulla tua concorrenza.

Perché i migliori competitors non sono nemici o rivali, ma modelli.

Conoscere la tua buyer persona

Ora, devi compiere un passo in avanti.

Hai ancora il foglio di carta?

Bene, allora, prendilo.

Comincia a redigere la descrizione dettagliata della tua buyer persona.

Di solito, quando rivolgo questa richiesta ai tuoi colleghi, ricevo la seguente risposta:

“Freeeeeng! Ma che cazzo è la buyer persona”

Hai ragione, scusami.

Sarò più chiaro.

In altri termini, ti sto domandando di appuntarti ogni singolo elemento che possa aiutarti a identificare il tuo potenziale cliente come ad esempio l’età, il sesso, lo stato civile, i prodotti preferiti, la musica che ascolta e i film che guarda.

So a cosa stai pensando.

Che ti sto raccontando delle cazzate.

Che tutto questo non serve a nulla.

Che stai perdendo solo tempo prezioso.

Aspetta, leggi ancora qualche riga e sono certo che cambierai idea.

Dimmi, come pensi di riuscire a programmare la strategia del tuo salone se non conosci il tuo target?

In altre parole, come puoi pensare di attirare gente all’interno del tuo negozio, se non conosci nemmeno il tuo pubblico?

Non puoi rivolgerti a tutti.

Se parli a tutti, non parli a nessuno.

Facciamo un esempio pratico.

Immaginiamo che tu non abbia mai voluto proporre decolorazioni e biondi artici.

Supponiamo che tale scelta derivi dal fatto che, secondo te, questi lavori richiedano troppo tempo rispetto ai colori tradizionali.

Ora, ipotizziamo che, dopo aver svolto un’attenta analisi, emerga che la richiesta di questi servizi riguardi il 20% delle clienti della tua zona.

Lo sai che questo tipo di colori sono i più difficili da realizzare?

Lo sai che, quindi, pochi parrucchieri sono in grado di effettuare questi servizi in maniera eccellente e che pertanto c’è meno concorrenza?

Lo sai che questi biondi richiamano clienti più esigenti che sono disposti a spendere molti più soldi?

Lo sai che in questo modo puoi diminuire i passaggi e aumentare i tuoi profitti?

In altre parole, puoi lavorare di meno e guadagnare di più.

Ebbene, sì.

Ma per fare queste valutazioni, devi conoscere la tua buyer persona.

Altrimenti, spari nel mucchio e non raccogli nulla.

E perdi solo del tempo.

Ora, devo scappare.

Se vuoi, posso aiutare anche te.

Puoi scrivermi in privato compilando il modulo che trovi qui.

Oppure, puoi chiamarmi.

Se vuoi puoi iscriverti alla mia newsletters.

In ogni caso, continua a seguirmi, abbiamo ancora molto da dirci.

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